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LO SPIRITO SANTO
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LA SPIEGAZIONE DEL FENOMENO CON GLI OCCHI DELLA FEDE Esiste un comune denominatore che ci aiuta a capire che senso hanno la Sacra Sindone di Torino, il Volto Santo di Manoppello, la Veronica conservata in Vaticano, le emografie di Natuzza Evolo e le molteplici immagini acherotipe (cioè non fatte dalla mano umana) diffuse per il mondo? Secondo noi si! Sono tutte immagini del volto di Dio, che per motivi misteriosi a noi appare sempre diverso. Anche le nostre ricerche sui volti del burrone dei morti di Pizzo vanno nel senso sopra delineato. Speriamo che il nostro piccolo contributo possa essere di aiuto a qualcuno sulla via della ricerca della Verità.
"Ci hai fatti per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te", (Conf. 1,1). Questa celebre affermazione, che apre le Confessioni di sant'Agostino, esprime efficacemente il bisogno insopprimibile che spinge 1'uomo a cercare il volto di Dio Il tuo volto io cerco Signore, mostrami il tuo volto!” L’invocazione del salmista sintetizza l’invocazione dei popoli che, fin dalle origini, hanno cercato il volto dell’Assoluto, esprimendone le facoltà in forme umane, con i mezzi dell’arte le facoltà, sfociando così nel politeismo. Il popolo eletto venne preservato lungo i secoli dal culto degli idoli dalla proibizione di raffigurare Dio e la figura umana(Dt.5,6). Ma l’implorazione dell’uomo, resta nei secoli. “Mostraci il Padre e ci basta” chiede Filippo a Gesù, il quale risponde: “Filippo, chi vede me vede il Padre…Io e il Padre siamo una cosa sola” (Gv.14,8;10,30) Il volto di Dio incomprensibile per i popoli dei primi millenni, si è reso visibile “nella pienezza del tempo” con l’Incarnazione, “Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi”; dirà Giovanni. Quel volto che gli artisti, nel corso di 2000 anni, hanno voluto esprimere cercandone i tratti nella Parola, nella Tradizione nella loro esperienza. A volte accade che volti umani, invece di essere creati dalla mano degli artisti, si formino da soli imprimendosi su materiali che possono essere i più diversi . Vengono chiamate immagini acherotipe. Tra le immagini 'Acherotipe' che, secondo la tradizione altomedioevale, non si consideravano dipinte da mano umana ma miracolosamente impresse su tessuti e su altri materiali ricordiamo il Mandylion di Odessa (simbolo della devozione e della storia artistica dell'Oriente cristiano) e la Veronica di Roma (per secoli simbolo del Giubileo) che hanno rappresentato la maggiore fonte di ispirazione per tutte le immagini cristiane, non solo come reliquie ma anche come dirette iconografie della presenza del Cristo nella storia. Oltre al Mandylion ed alla Veronica ricordiamo anche l'Acherotipa del Salvatore del Laterano e il Volto Santo di Lucca. Terminiamo con la Sacra Sindone venerata a Torino e il Volto Santo di Manoppello e le etnografie di Natuzza Evolo. L'elenco non è completo anche perchè è in continuo divenire. E' un continuo divenire come lo è il fluire tumultuoso della vita della razza umana ove Dio è sempre presente con le apparizioni, i miracoli, le guarigioni, le immagini acherotipe e tutto lo strumentario sacro da sempre utilizzato per aiutare gli uomini nel loro percorso di Fede. I volti impressi sulla Roccia di Pizzo, a mio parere rientrano in questo filone. Non sono altro che nuove immagini acherotipe volute da Dio per aiutare gli uomini del 2000 nel loro percorso di fede. In ogni caso tutti, credenti o meno, siete invitati a scorrere le pagine proposte. Ricordatevi che su queste pagine web, per gli argomenti trattati, difficilmente si finisce per puro caso. Potrebbe darsi che qualcuno vi ci abbia condotto come ha condotto me dinanzi al Burrone dei Morti che dal 2001 continuo a studiare e dal quale continuo ad estrarre nuove e sempre più precise immagini acherotipe. Se esse vi saranno di aiuto nel vostro percorso di Fede?, se vi faranno sorgere anche un minimo dubbio che di là forse qualcosa esiste veramente?, allora vorrà dire che Dio non vi ha abbandonati ma all'incontrario vi ha scelti per salvarvi perchè vi vuole alla sua presenza per l'eternità. (da leggere assolutamente prima di andare avanti) CONSIDERAZIONI AD OGGI 14 FEBBRAIO 2009 Dopo OTTO ANNI D'OSSERVAZIONE DEL FENOMENO DEI VOLTI DEL BURRONE DEI MORTI DI PIZZO Le forme che emergono dalle pareti rocciose hanno queste caratteristiche: 1. Per la quasi totalità sono volti umani; 2. Sono visibili a molte delle persone che si soffermano ad osservarle; 3. Sono visibili in gran numero nelle ore del mattino e del tramonto, lo sono di meno nelle ore di sole anche se in questo caso sono molto più nitide; 4. Non sono ravvisabili figure dell’iconografia classica cristiana. Non ci sono volti assomiglianti a Gesù, Madonna e Santi vari per come ci vengono proposti nella iconografia classica. 5. Le forme cambiano a seconda del punto d’osservazione; 6. Mantenendo lo stesso punto d’osservazione a volte le forme si presentano come più forme multistrato, per cui a successive osservazioni guardando lo stesso punto si osservano figure differenti; 7. Nel caso di cui al punto 6 facendo più copie della stessa immagine è possibile individuare e tratteggiare le diverse immagini sovrapposte; 8. In rari casi emergono forme riconducibili a vita animale: un cavallo, dei pesci, dei volatili e nulla più.
9 . Per capire se si tratta
di un volto o di una semplice macchia d'umidità e di altro rientrante nella
occasionalità fortuita delle cose, ad oggi l'unico parametro obiettivo sono
i particolari. La visione di forme (macchie, nuvole, frittate, pitture e
simili) che fortuitamente hanno i contorni di forme umane o di animali
o di cose umane, rientra nella natura delle cose. Se però all'interno delle
forme è possibile distinguere occhi, sopracciglie, capelli, barbe, numero di
denti, capi d'abbigliamento, ecc., allora siamo davanti al fenomeno che in
questo sito stiamo osservando dal 2001.
PRIMA GALLERIA DEI VOLTI DEL BURRONE DEI MORTI
Cliccandoci sopra vedrete un volto sulla parete sulla roccia. Lo stesso
per la foto di sotto.
al centro della foto volto di uomo
giovane con capelli chiari
nell'area gialla appare una signora
elegante dell'800
in trasparenza in basso a destra il
volto di un bambino è lo stesso volto evidenziato al
centro della pagina fotografato in un giorno diverso
E' anche fotogenico il volto del
soldato di cui sopra che viene riproposto anche nella foto seguente.
Gentiluomo dei tempi di Napoleone
Volto di guerriero dalla lunga capigliatura e dalla folta
barba. Volto di
uomo giovane con un ciuffo di capelli sulla fronte e folti baffi, guarda in
alto verso destra. Cliccando sulla foto a destra si può vedere la
foto originale e l'esatto luogo dove il volto è apparso.
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