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LO SPIRITO SANTO

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I “segni di presenza”
Il termine della vita terrena non significa per una persona il venir meno definitivo della sua esistenza e la fine di tutto il suo essere. L’individuo continua ad esistere con una forma e in uno stato diversi in un’altra dimensione, che chiamiamo “mondo della sopravvivenza post mortem” o anche “mondo spirituale”. Da tale nuova dimensione di esistenza queste individualità sopravvissute ci inviano (nei modi psichici, paranormali e spirituali propri di essa e del loro nuovo essere) segnali e messaggi che, se sappiamo coglierli e leggerli, ci rendono consapevoli e ci danno la certezza del loro esistere tuttora.
Questi segnali e messaggi vengono chiamati i “segni di presenza” e vengono inviati dalle persone trapassate ai propri cari che hanno lasciato e che li piangono sulla terra, proprio per far sapere che essi “vivono” ancora e che la morte non è stata per loro la fine di tutto; e che vi è una dimensione di sopravvivenza nella quale ora essi si tro-vano e dalla quale comunicano e noi possiamo comunicare con loro. Questi “segni di presenza” hanno dunque una precisa finalità: quella di farci sapere che non li abbiamo perduti ma che sono presenti e ci cono vicini; una finalità di rasserenamento, di alleviare il dolore di chi soffre per loro e si favorire una nostra crescita spirituale.
I “fatti”, gli accadimenti in cui consistono questi “segni” possono essere i più diversi e i più inaspettati, in genere si tratta di piccole cose: un rumore inusitato e che nessuno o nessuna causa fisica ha prodotto; un profumo simile a quello che usava in vita la persona che ci ha la-sciato; un trasalimento o un comportamento del cane, del gatto di un altro animale di casa uguale a quello che l’animale teneva quando stava con questa persona; un raggio di luce che illumina proprio la sua fotografia che abbiamo sul tavolo, magari in una giornata è senza sole e con il cielo grigio; una carezza che ci scompiglia i capelli ma non c’è corrente d’aria che l’abbia potuta provocare; un leggero tocco sulla mano o sul viso; una lampadina che s’accende da sola; una voce che ci chiama dal televisore o dalla radio, un oggetto che appartenne a quella persona e che troviamo spostato ma nessuno lo ha mosso; e così via. .

Sono tutti fatti non eclatanti e che perciò non richiamano la nostra attenzione  e per lo più passano inosservati, scivolano via mischiati tra i mille fatti quotidiani ai quali non si presta particolare attenzione. Se invece vengono notati e ci si riflette sopra, allora essi, mentre risultano del tutto incomprensibili e impossibili in base alle leggi fisiche, alla sensorialità normale e alle cause normali, acquistano un senso e un significato perché appaiono essere portatori di un segnale o un messaggio da parte di “qualcuno” che non è presente, che “non c’è” e che anzi in genere è una persona morta, diretto a chi la conosceva e l’amava in vita e la piange ora; o è comunque coinvolto da tale morte.

Dunque, questi “segni di presenza” sono manifestazioni di sopravvi-venza e sono messaggi diretti a noi e per farci sapere di loro. Ricor-diamoci che i fenomeni paranormali non sono mai dei semplici “fat-ti” ma sono sempre dei messaggi; perciò se li decifriamo, possiamo comprendere quello che la persona cara perduta ci vuole dire.

 

Il volto della Madonna di Medjugorje visibile sulle pietre

della casa di una dei veggenti.

Guarda il filmato RAI sulla foto della Madonna

I messaggi della Madonna di Madjugorje

Dossier scientifico su Medjugorje

 


   

Che cosa è lo spiritismo?

Si tratta di tavole dove potete trovare raggruppate alcune delle apparizioni manifestatesi sulla parete del burrone dei morti nei tre anni di studio del fenomeno (2001-2003).

Tavola n. 1|Tavola n. 2 |Tavola n. 3 |Tavola n. 4 |Tavola n. 5 |Tavola n. 6 | Tavola n. 7

La fanciulla in costume da bagno delle due foto piccole ha una abbondante capigliatura chiara ed un gran bel ciuffo sulla fronte. Ella si fa vedere solo nei tramonti d'estate alla base del canalone a destra della parete del Burrone dei morti. L'apparizione è quella di una giovane donna mentre sta facendo un bagno di mare. Chiarissima nella parte bassa l'acqua del mare.

NOTA : I tre volti sopra incolonnati sono stati rinvenuti all'interno della Chiesa di Piedigrotta. Il primo in alto ha un lussuoso copricapo ed una barba nera sembra l'immagine di una persona importante. Nel mezzo invece appare una donna di un bel colorito roseo. Quella di sotto è completamente immersa nella roccia si vedono solo gli occhi e la bocca con le due file di denti.

 © 2010 Giuseppe PAGNOTTA

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Ultimo aggiornato del  25 agosto  2010

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