Il Grande  Sconosciuto

LO SPIRITO SANTO

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E’ difficile presentare lo Spirito Santo. Si legge negli Atti degli Apostoli che S. Paolo, mentre era di passaggio ad Efeso, chiese ad alcuni cristiani: “Avete ricevuto lo Spirito Santo, quando siete venuti alla fede?”. Gli risposero: “Non abbiamo nemmeno sentito dire che ci sia uno Spirito Santo!” (At 19,2).  Evidentemente nessuno gliene aveva parlato. Oggi, molti cristiani potrebbero rispondere allo stesso modo a una simile domanda… e la colpa non è tutta loro! E’ penoso pensare che vi siano cristiani, che hanno ricevuto la cresima e non sappiano chi sia lo Spirito Santo e non si curino di saperlo! Di fronte a tanta indifferenza, si può pensare che per tutti la Terza Persona della SS. Trinità rimanga un Dio lontano, dimenticato, quasi sconosciuto e poco invocato.

CHI E’ LO SPIRITO SANTO?

La teologia insegna che Dio nella sua natura è uno: è l’assoluta unità. Ma nell’unità esiste la trinità delle persone: la Persona del Padre, la Persona del Figlio e la Persona dello Spirito Santo. Lo Spirito Santo procede dal Padre e dal Figlio. Nell’Antico Testamento, nessun rabbino o dottore della legge ha mai insegnato che lo Spirito Santo fosse una persona distinta in Dio. Di Lui si parla nella Sacra Scrittura, ma solo come di una forza divina che irrompe nel cuore dell’uomo e lo trasforma; la sua presenza si può avvertire solo prestando attenzione alle sue manifestazioni. Di solito si trova adombrato nel termine “ruah” che significa “soffio” o, meglio, “soffio di vento”. Questo termine viene usato per ben 378 volte e assume significati diversi: appare come “vento” impetuoso che scuote la steppa, come “soffio” creatore che si libra sulle acque, come “alito” che trasforma il fango della terra nella creatura libera e intelligente. La rivelazione dello Spirito Santo è avvenuta per gradi. Questo è accaduto per un motivo evidente: il popolo ebreo viveva in mezzo a nazioni idolatre e, pur essendo monoteista, era portato spontaneamente all’idolatria. I profeti promisero e annunciarono a più riprese la sua venuta. Il profeta Gioele: “Effonderò il mio Spirito su ogni uomo e diventeranno profeti i vostri figli e le vostre figlie; i vostri anziani faranno sogni, i vostri giovani avranno visioni. Anche sopra gli schiavi e le schiave, in quei giorni, effonderò il mio Spirito (G1 3,1-4). II profeta Ezechiele : “Diffonderò il mio Spirito sulla casa di Israele. Vi darò un cuore nuovo e porrò in voi uno Spirito nuovo… Porrò in voi il mio Spirito e farò che viviate secondo i miei comandamenti” (Ez 36,26-28). Un annuncio particolarmente significativo è quello del profeta Isaia: “Un germoglio spunterà dal tronco di lesse, un virgulto germoglierà dalle sue radici. Su di lui si poserà lo Spirito del Signore: spirito di sapienza e di intelletto, spirito di consiglio e di fortezza, spirito di conoscenza e di timore del Signore” (Is 11,1-2). Spettava a Gesù, che fu il grande rivelatore del Padre, rivelare anche lo Spirito Santo. Lo rivelò a Gerusalemme, nell’ultimo giorno della festa dei Tabernacoli, in un momento di grande commozione. Si legge nel Vangelo che Gesù si alzò in piedi in mezzo alla folla ed esclamò a gran voce: “Chi ha sete venga a me e beva. A chi crede in me, come dice la Scrittura, sgorgheranno dal suo intimo torrenti di acqua viva” (Gv 7,37-38). Questo egli disse - aggiunge testualmente l’evangelista Giovanni - dello Spirito Santo che dovevano ricevere i credenti in Lui” (Gv 7,39). E la sera dell’addio, nell’intimità dell’ultima cena, Gesù dirà ai suoi apostoli: “Io me ne vado, ma il Padre vi darà un altro Consolatore, lo Spirito di verità che il mondo non conosce, ma voi lo conoscete perchè Egli abita in voi e sarà con voi” (Gv 14,16-17). Vedendoli poi addolorati per la sua partenza, li rincuorò dicendo: “E’ bene per voi che me ne vada, perchè se non me ne andrò non verrà a voi il Consolatore” (Gv 16,7). Dopo la sua risurrezione, Gesù ordinò ai suoi apostoli di non allontanarsi da Gerusalemme, ma di attendere che si adempisse la promessa del Padre, “Quella - disse - che voi avete udita da me: Giovanni ha battezzato con acqua, voi sarete battezzati in Spirito Santo tra non molti giorni” (At 1,4-5). Cfr. anche Mt 3,11; Mc 1,8; Lc 3,16; Gv 1,33. La manifestazione più evidente dello Spirito Santo è riportata nel racconto della Pentecoste (Atti degli Apostoli 2,1-11). Gli apostoli e Maria erano riuniti, quando lo Spirito Santo come lingue di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro. Gli apostoli poterono quindi predicare il vangelo in lingue che non conoscevano.

Simboli dello Spirito Santo

La Chiesa Cattolica elenca i simboli con cui è indicato lo Spirito Santo nella Bibbia. Questo elenco è condiviso da larga parte delle confessioni cristiane.

  • Acqua: come segno di nuova vita. Al tempo di Mosè la salvezza del popolo ebraico fu data dall'acqua scaturita dalla roccia, l'azione dello Spirito nel battesimo dona la nuova vita.

  • Fuoco: simboleggia la capacità delle azioni dello Spirito di trasformare le cose. È il simbolo riportato nei vangeli nel racconto della Pentecoste.

  • Nube e Luce: così è rappresentato lo Spirito Santo nei racconti di Mosè sul monte Sinai, dell'Annunciazione, della Trasfigurazione, dell'Ascensione.

  • Sigillo: legato al simbolo dell'unzione, indica come l'alleanza abbia carattere definitivo.

  • Mano: l'imposizione delle mani è un gesto usato già nella chiesa primitiva per invocare la discesa dello Spirito Santo

  • Dito di Dio: che ha scolpito i dieci comandamenti, con cui Gesù scacciava i demoni, ...

  • Colomba: durante il battesimo di Gesù (Mt 3,16)

La figura dello Spirito Santo in Gioacchino da Fiore

Gioacchino da Fiore è stato uno dei primi teologi ad approfondire lo Spirito Santo. Egli concepì la teoria della storia secondo cui, dopo un'era del Padre (corrispondente all'ebraismo e all'Antico Testamento), era seguita un'era del Figlio (in cui Gesù s'è rivelato nel Cristianesimo e nel Nuovo Testamento) ed infine sarebbe giunta l'ultima era, l'era dello Spirito. Tale concezione gioachimita in questi ultimi decenni ha influenzato anche, ma non solo, il pensiero New Age a proposito del passaggio dall'era dei pesci a quella dell'aquario. In ambito cattolico, molti teologi hanno ripreso questa concezione in relazione all'età dello spirito che sarebbe scaturita negli anni '60 e '70 del Novecento in seguito al concilio Vaticano II e che ha visto la nascita di numerosi movimenti e gruppi di preghiera carismatici sullo Spirito Santo in quella che venne chiamata una "nuova Pentecoste".

Il ruolo dello Spirito Santo nelle nostre vite oggi.

Di tutti i doni che Dio ha fatto all’umanità, nessuno è maggiore della presenza dello Spirito Santo. Lo Spirito ha molte funzioni, ruoli e attività. In primo luogo, Egli opera nei cuori di tutte le persone ovunque. Gesù disse ai discepoli che avrebbe mandato lo Spirito nel mondo per “convincere il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio” (Giovanni 16:7-11). Tutti hanno una “qualche consapevolezza di Dio”, che lo ammettano o meno. Lo Spirito applica le verità di Dio alle menti degli uomini per convincerli attraverso ragionamenti giusti e sufficienti che essi sono peccatori. Rispondere a questo convincimento porta gli uomini alla salvezza.

Una volta che siamo salvati e che apparteniamo a Dio, lo Spirito risiede nei nostri cuori per sempre, sigillandoci con una promessa di conferma, di certifica e di certezza sul nostro stato eterno come Suoi figli. Gesù disse che avrebbe mandato lo Spirito per essere il nostro Aiutante, Consolatore e Guida. “E io pregherò il Padre, ed Egli vi darà un altro consolatore, perché stia con voi per sempre” (Giovanni 14:16). La parola tradotta qui “consolatore” significa “colui che è chiamato a stare vicino” e ha l’’idea di qualcuno che incoraggia ed esorta. Lo Spirito Santo risiede permanentemente nei cuori dei credenti (Romani 8:9; 1 Corinzi 6:19-20; 12:13). Gesù ha dato lo Spirito come “compensazione” per la Sua assenza, per assolvere delle funzioni nei nostri confronti che Gesù non avrebbe mai assolto se fosse rimasto personalmente presente.

Una di queste funzioni è di Colui che rivela la verità. La presenza dello Spirito in noi ci aiuta a capire e ad interpretare la Parola di Dio. Gesù disse ai discepoli che “quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità” (Giovanni 16:13). Egli rivela alle nostre menti l’intero consiglio di Dio riguardante l’adorazione, la dottrina e la vita Cristiana. Egli è la guida perfetta che va avanti a noi, che ci guida, che rimuove gli ostacoli, che alimenta la comprensione e che rende tutte le cose chiare e evidenti. Egli ci guida sul sentiero di tutte le cose spirituali. Senza questa guida, cadremmo spesso in errore. Un parte cruciale della verità che Lui rivela è che Gesù è veramente chi diceva di essere (Giovanni 15:26; 1 Corinzi 12:3). Lo Spirito ci convince della divinità di Cristo, della Sua incarnazione, del Suo essere il Messia, della Sua sofferenza e della Sua morte, della Sua risurrezione e ascensione, della Sua esaltazione alla destra di Dio, e del Suo ruolo come giudice di tutti. Egli da la gloria a Cristo in ogni cosa (Giovanni 16:14).

I doni dello Spirito Santo

Un altro ruolo dello Spirito Santo è di Colui che da dei doni. 1 Corinzi 12 descrive i doni spirituali che i credenti ricevono per svolgere le varie funzioni del corpo di Cristo in terra. Tutti questi doni, grandi e piccoli, sono dati dallo Spirito in modo da poter essere Suoi ambasciatori al mondo, che mostrano la Sua grazia e Lo glorificano. Per la dottrina cristiana, nella pneumatologia vanno distinti i doni e i frutti dello Spirito Santo. Gli uni sarebbero, tanto quanto i sacramenti, indipendenti dal cammino di santità così come delineato nel modello proposto dalla Chiesa, gli altri invece no.

Secondo la tradizione cristiana lo Spirito Santo offre sette doni secondo le parole del profeta Isaia (Is.11,2):

Frutti dello Spirito Santo

Lo Spirito agisce anche come Colui che produce frutto nelle nostre vite. Quando Egli dimora in noi, inizia il lavoro di raccolta del Suo frutto nelle nostre vite – l’amore, la gioia, la pace, la pazienza, la benevolenza, la bontà, la fedeltà, la mansuetudine e l’autocontrollo (Galati 5:22-23). Queste non sono le opere della nostra carne, che non è capace di produrre questi frutti, ma sono prodotti dalla presenza dello Spirito nelle nostre vite. San Paolo enumera alcuni "frutti" dell'azione dello Spirito Santo in chi lo accoglie: « Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mansuetudine, autocontrollo»   (Galati 5,22) Sapere che lo Spirito Santo di Dio viene a vivere nelle nostre vite, che svolge queste funzioni miracolose, che abita con noi per sempre e che non ci lascerà e non ci abbandonerà mai, è motivo di grande gioia e conforto. Grazie a Dio per questo prezioso dono – lo Spirito Santo e la Sua opera nelle nostre vite!

 

C.E.I.:

1Corinzi 12

1 Riguardo ai doni dello Spirito, fratelli, non voglio che restiate nell'ignoranza. 2 Voi sapete infatti che, quando eravate pagani, vi lasciavate trascinare verso gli idoli muti secondo l'impulso del momento. 3 Ebbene, io vi dichiaro: come nessuno che parli sotto l'azione dello Spirito di Dio può dire «Gesù è anàtema», così nessuno può dire «Gesù è Signore» se non sotto l'azione dello Spirito Santo.
4 Vi sono poi diversità di carismi, ma uno solo è lo Spirito; 5 vi sono diversità di ministeri, ma uno solo è il Signore; 6 vi sono diversità di operazioni, ma uno solo è Dio, che opera tutto in tutti. 7 E a ciascuno è data una manifestazione particolare dello Spirito per l'utilità comune: 8 a uno viene concesso dallo Spirito il linguaggio della sapienza; a un altro invece, per mezzo dello stesso Spirito, il linguaggio di scienza; 9 a uno la fede per mezzo dello stesso Spirito; a un altro il dono di far guarigioni per mezzo dell'unico Spirito; 10 a uno il potere dei miracoli; a un altro il dono della profezia; a un altro il dono di distinguere gli spiriti; a un altro le varietà delle lingue; a un altro infine l'interpretazione delle lingue. 11 Ma tutte queste cose è l'unico e il medesimo Spirito che le opera, distribuendole a ciascuno come vuole.
12 Come infatti il corpo, pur essendo uno, ha molte membra e tutte le membra, pur essendo molte, sono un corpo solo, così anche Cristo. 13 E in realtà noi tutti siamo stati battezzati in un solo Spirito per formare un solo corpo, Giudei o Greci, schiavi o liberi; e tutti ci siamo abbeverati a un solo Spirito. 14 Ora il corpo non risulta di un membro solo, ma di molte membra. 15 Se il piede dicesse: «Poiché io non sono mano, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo. 16 E se l'orecchio dicesse: «Poiché io non sono occhio, non appartengo al corpo», non per questo non farebbe più parte del corpo. 17 Se il corpo fosse tutto occhio, dove sarebbe l'udito? Se fosse tutto udito, dove l'odorato? 18 Ora, invece, Dio ha disposto le membra in modo distinto nel corpo, come egli ha voluto. 19 Se poi tutto fosse un membro solo, dove sarebbe il corpo? 20 Invece molte sono le membra, ma uno solo è il corpo. 21 Non può l'occhio dire alla mano: «Non ho bisogno di te»; né la testa ai piedi: «Non ho bisogno di voi». 22 Anzi quelle membra del corpo che sembrano più deboli sono più necessarie; 23 e quelle parti del corpo che riteniamo meno onorevoli le circondiamo di maggior rispetto, e quelle indecorose sono trattate con maggior decenza, 24 mentre quelle decenti non ne hanno bisogno. Ma Dio ha composto il corpo, conferendo maggior onore a ciò che ne mancava, 25 perché non vi fosse disunione nel corpo, ma anzi le varie membra avessero cura le une delle altre. 26 Quindi se un membro soffre, tutte le membra soffrono insieme; e se un membro è onorato, tutte le membra gioiscono con lui. 27 Ora voi siete corpo di Cristo e sue membra, ciascuno per la sua parte.
28 Alcuni perciò Dio li ha posti nella Chiesa in primo luogo come apostoli, in secondo luogo come profeti, in terzo luogo come maestri; poi vengono i miracoli, poi i doni di far guarigioni, i doni di assistenza, di governare, delle lingue. 29 Sono forse tutti apostoli? Tutti profeti? Tutti maestri? Tutti operatori di miracoli? 30 Tutti possiedono doni di far guarigioni? Tutti parlano lingue? Tutti le interpretano?
31 Aspirate ai carismi più grandi! E io vi mostrerò una via migliore di tutte.

 

OBIETTIVI E FINALITA' DEL SITO WEB

 

Questa lunga introduzione è necessaria per capire i fatti e gli avvenimenti raccontati nel sito.

Noi vogliamo proporre al visitatore la conoscenza di fatti, documentandone la verità, dei quali siamo giunti a conoscenza e che in parte abbiamo vissuto in prima persona.

Fatti e situazioni che, a parere nostro, dimostrano anche a coloro che non hanno ricevuto il dono della fede, che lo Spirito Santo è una realtà concreta e non una invenzione o fantasia di uomini scomparsi molti secoli addietro.

L'indagine viene condotta per aree.

Nella prima area cerchiamo i  SEGNI che lo Spirito Santo ha lascito e lascia della propria presenza e del proprio operato nel mondo reale che ci circonda.

Nella seconda Area cerchiamo di approfondire la conoscenza dei SEGNATI dallo Spirito Santo e cioè di quelli  uomini e donne,  dotati di abbondanti doni spirituali,  che sono stati scelti dallo Spirito Santo per dare Testimonianza.

L'ultima area è dedicata ai SEGNALI che lo Spirito Santo continuamente lancia agli uomini per la loro salvezza. Padroni assoluti di quest'ultima area sono i movimenti carismatici nati dopo il Concilio Ecumenico Vaticano II.     

 

 

NEWS


 

LA LUNGA STRADA DI FRATEL COSIMO    Fratel Cosimo è nato il 27 gennaio 1950. È stato portato al fonte battesimale soltanto nel mese di maggio, attraverso le strade a zig-zag che conducono alla Chiesa di Placanica. Qui, ha frequentato la scuola, distante dal paese più di un'ora per andare e altrettanto per ritornare. Essendo suo padre invalido di guerra, ha dovuto terminare la scuola dopo la prima media, verso l'età di 11 anni. È diventato pastore di capre e di buoi e ha cominciato a lavorare i campi a 14 anni. Viveva la vita contadina, solitaria e laboriosa che ha preceduto la motorizzazione, lontano da tutto ciò che esiste sotto il cielo, senza grazie mistiche particolari. Ecco che, a 18 anni, come accade a dei cristiani, magari anche poco cristiani, è stato visitato. Dopo ogni luminosa apparizione di Nostra Signora, della Madonna, come si dice con fervore in Italia, ha messo subito per iscritto la sua relazione, consegnando di volta in volta una copia al parroco di Placanica, don Rocco Gregorace, che è deceduto da oltre dieci anni. Fratel Cosimo ha però conservato gelosamente gli scritti riguar­danti le prime apparizioni.

FRATEL COSIMO (VIDEO ON LINE)

LA MADONNA DELLO SCOGLIO (VIDEO ON LINE)

UNA FOLLA OCEANICO ONORA LA MADONNA DELLO SCOGLIO (12/05/2008)

 


 

 

LA MADONNA DI CERCHIARA


 

ACRI: IL VOLTO DI CRISTO SUL PAVIMENTO DI UNA CHIESA


IL CASO DELLA SIGNORA GIULIA ARANCINO 

Siamo ancora in Calabria, e precisamente a Sofferetti, frazione del comune di Corigliano Calabro (CS).
E’ il pomeriggio del 24 luglio 1985, quando alcune persone vedono una donna vestita di bianco chinarsi a terra a raccogliere qualche frutto caduto dagli alberi, ma appena cercano di avvicinarla questa scompare. Questo fatto dura alcuni giorni. Molti hanno il sospetto che si tratti della Madonna.
        Giulia Arancino, una giovane signora di ventotto anni (è infatti nata il 28 settembre 1957, a Corigliano) appena viene a sapere della cosa si porta in compagnia del marito Pasquale a Sofferetti. E’ il pomeriggio del 5 agosto 1985. Verso le ore 18.00, nei pressi di una grande quercia, vede un globo luminoso che si apre e appare la Madonna su di un Trono, con la corona e il Bambinello Gesù in braccio. E’ tutta circondata di luce. E’ il primo incontro di Giulia con la Madonna. Giulia cade in ginocchio e riceve il suo 1° Messaggio dalla Madonna.
        La gente che le sta intorno intuisce che sta accadendo qualcosa di prodigioso e si precipita a cercare il Parroco. Don Giovanni Cassini arriva di gran carriera e si fa raccontare tutto quanto ha visto e sentito da Giulia. Questa racconta tutto parlando anche di un Messaggio segreto che la Madonna le ha raccomandato di non dire niente a nessuno fino a quando Lei stessa non ne autorizzerà la divulgazione (a tuttoggi questo Messaggio rimane ancora segreto),

 

IL VENERDI' SANTO DI GIULIA MISTICA DI SIBARI


LA FEDE ED I VOLTI

I VOLTI DI PIEDIGROTTA

 


 

 

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Ultimo aggiornato del  25 agosto  2010

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